Nazionale

Matti per il calcio al Tg2 in occasione della Giornata della salute mentale

Sabato 10 ottobre le parole del Presidente della Repubblica hanno ricordato l'importanza del diritto alla salute mentale e di un approccio di comunità

 

In occasione della Giornata mondiale della salute mentale di sabato 10 ottobre, il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha evidenziato la necessità di rendere effettivo questo diritto, definendolo ineludibile. Il Presidente ha sottolineato che il disagio psicologico attraversa tutte le età e si manifesta sempre più precocemente, anche fra bambini e adolescenti. Il diritto alla salute mentale viene, quindi, visto come un diritto da rendere effettivo per assicurare a tutti la possibilità di trovare ascolto, cura e sostegno: per Mattarella investire nella salute mentale significa prevenire, curare ed accompagnare sostenendo le famiglie e coloro che affiancano chi vive in condizioni di fragilità. La costruzione in Italia di un modello di salute mentale fondato sulla comunità, per il Capo dello Stato, ha segnato una svolta di civiltà che ha messo al centro la dignità e i diritti di ogni persona. 

Comunità, dignità e diritti sono la spina dorsale di Matti per il calcio, la rassegna nazionale Uisp che, non a caso, il Tg2 ha affiancato all’intervento del Presidente Mattarella come esempio di intervento sociale rivolto alle persone con disagio mentale.

Il servizio andato in onda sabato 10 ottobre racconta l’edizione 2026 che si è svolta dal 24 al 26 settembre a San Benedetto del Tronto, con gli interventi degli operatori e del presidente nazionale Uisp, Tiziano Pesce.

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Combattere i pregiudizi legati al disagio mentale è, infatti, lo spirito di Matti per il calcio: ragazzi, psicologi, infermieri e volontari, praticano insieme lo sport come inclusione. “Avevamo dei pazienti che erano ingestibili e in tutti questi anni abbiamo visto dei cambiamenti straordinari”, afferma un infermiere dal campo di gioco. Alla rassegna Uisp non conta il risultato, ma quanto correre dietro a quel pallone possa aiutare nella cura: “Talvolta sostituisce anche le medicine. Il campo diventa uno spazio di autonomia e socialità - ha detto Pesce - il valore sociale dello sport che oggi è anche entrato in Costituzione e quindi è un bene tutelato dalla Repubblica, ma che ancora ha bisogno di tanti passi in avanti, affinché diventi una vera e propria politica pubblica”.